La parola Falla ha basicamente due significati, il primo si riferisce al proprio monumento, ossia la "statua" di legno, cartongesso e polistirolo che si costruisce e si espone durante 5 giorni nelle strade, il secondo in riferimento all' associazione di persone di un quartiere, con una sede comune detta Casal Fallero, che lavorano tutto l'anno per potere poi pagare questo monumento e tutte le attivita' parallele come quelle pirotecniche eccetera. Esistono Fallas che hanno dai 40 fino ai quasi 500 iscritti, dove ognuno paga una quota annua e, di generazione in genrazione, tramanda ai propri figli questa cultura. Appena nati infatti, sono molte volte iscritti alla Falla, e non e' raro vedere veri e propi bebe' sfilare nei giorni della "Ofrenda". Durante tutto l'anno nel Casal ferve l'attivita', fra elezione delle "Falleras Mayor", lotterie per raggruppare soldi per investire nel monumento, cene, riunioni, sfilate, atti religiosi eccetera. Insomma, il Fallero lavora e si organizza tutto l'anno per vivere nel migliore dei modi la festa di Marzo. Tanto e' l' attaccamento alla propria Falla che molto spesso i Falleros, presenziando il momento in cui si brucia il monumento, scoppiano in lacrime vedendo come un anno di lavoro, di emozioni e di ricordi va in fumo.
E' proprio questo il momento clou de las Fallas, quando a mezzanotte del 19 al 20 marzo, tutte le 375 fallas della citta' ardono contemporaneamente. Immaginate che spettacolo sorvolare in elicottero la citta' in quel momento...
Tutte meno due, la vincitrice del concorso, la piu' bella di tutte le Fallas, che avra' l'onore di cadere tra le fiamme mezz'ora piu' tardi, alle 00.30 del 20 marzo, e quella municipale, ossia quella della Plaza del Ayuntamiento, fuori concorso e che nel momento in cui prendera' fuoco, davanti alla presenza della regina della festa, la Fallera Mayor de Valencia, che rappresenta questa Falla, dara' la chiusura ufficiale ai festeggiamenti falleri, aprendo automaticamente il seguente esercizio.